Amore e guerra

Narra di una vicenda autobiografica il romanzo Il paese di calce di Bibi (Lillyam) Tomasi, frutto di diverse riscritture in un lungo percorso di conoscenza e rielaborazione che sappiamo aver accompagnato a più riprese il corso di una vita. Il testo fu pubblicato per la prima volta nel 1999, pochi mesi prima della morte della Continua

Una donna fra i Mille

Secondo  Virginia Woolf, con una metafora che precorre l’analisi decostruttiva di Luce Irigaray in Speculum, la discriminazione di genere ha irretito nei secoli le donne nella “funzione di specchi”, dotati del potere di riflettere la figura dell’uomo, per di più “raddoppiata”, mentre resta   nell’oscurità la differenza femminile, destinata a rimanere nell’impensato se rifiutiamo di dirigere, Continua

Riflessioni di un’attivista sul caso di Patrick Zaki

La mobilitazione di Amnesty International Italia per la liberazione di Patrick Zaki dell’8 febbraio scorso ha visto la partecipazione del Comune di Legnano e del neoeletto sindaco Lorenzo Radice. Grazie al supporto del Sindaco e del suo staff, anche Legnano come tante altre città italiane si è illuminata di giallo all’insegna degli hashtag #PatrickZakifree e Continua

Myanmar, la lotta continua

In questo periodo è meglio non fidarsi dei russi. Avevano dichiarato di disapprovare la violenza della repressione in Myanmar, ma alla parata del 27 marzo che celebrava la giornata delle forze armate, al fianco del generale Min Aung Hlaing c’era il viceministro della difesa Alexander Fomin: le preoccupazioni dei giorni precedenti erano svanite nel nulla Continua

Myanmar, la lotta per la democrazia

Le pallottole italiane trovate per terra durante gli scontri dei primi di marzo sono probabilmente arrivate in Myanmar dalla Turchia. Il 18 marzo il direttore di Amnesty International Italia insieme alla Rete italiana per il disarmo e ad altre associazioni ha scritto una lettera all’amministratore delegato della ditta di proiettili Cheddite per chiedere chiarimenti. Si Continua

Myanmar

Il 4 marzo 2021 Amnesty International lancia un allarme: “L’esercito spara con volontà di uccidere per domare le proteste”. Ad oggi, 19 marzo, i morti sono quasi 250, colpiti uno a uno da militari e cecchini. Cosa è successo? L’1 febbraio 2021 un colpo di stato ha impedito brutalmente l’avvio di una nuova assemblea parlamentare Continua

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